Antonio Faraò, capofila del jazz italiano su Verve

VANESSA WILLIAMSIn tempi di recessione come questi, in cui la musica si vende sempre meno, soprattutto in forma di cd, è una piacevole sorpresa assistere al sorgere di una nuova etichetta discografica. Verve, la label jazz fondata nel 1956 da Norman Granz, l’impresario di Jazz At The Philharmonic, che portò la musica afro-americana alla Carnegie Hall di New York, annuncia la nascita di una sorellina tutta italiana, Verve Italy, con lo scopo di valorizzare le eccellenze del jazz nazionale e scoprirne di nuove. Ad aprire la serie è stato chiamato un pianista, che non è retorico definire più famoso all’estero che in Italia, unico nostro connazionale invitato il 30 aprile all’International Jazz Day organizzato dall’Unesco a Parigi. Antonio Faraò, classe 1965, ha iniziato la sua carriera ad appena sedici anni e ha collezionato una serie di collaborazioni stellari, da Joe Lovano a Jack DeJohnette, da Ira Coleman a Jeff “Tain” Watts, da Eddie Gomez a Billy Hart, Marcus Miller, Wayne Shorter, Bob Berg, Mike Clarke, Miroslav Vitous, Lee Konitz, Steve Grossman. Herbie Hancock ha detto di lui che “non è solo un ottimo pianista, ma un grande pianista.” Boundaries è il suo tredicesimo album da leader e, come vuole il focus dell’etichetta, la formazione è tutta italiana o quasi: Mauro Negri ai sax, Martin Gjakonovsky al contrabbasso (l’unica eccezione) e Mauro Beggio alla batteria.
Antonio Faraò_photo credit Sylvie Da Costa2“Era da una decina d’anni che non mettevo in piedi un quartetto tutto italiano. In ogni caso, lo spirito che ho voluto infondere in questa formazione è lo stesso che ispirava il quintetto di Miles negli anni Sessanta: cercare di suonare lateralmente ai brani, non lasciarsi condizionare dalla struttura, ma uscirne a un certo punto per dare libero sfogo all’ispirazione istantanea, che è poi l’essenza del jazz come lo concepisco. Non è un caso che due dei sette brani del disco siano firmati da Tony Williams (Hand Jive) e da Hancock (Maiden Voyage), due membri di quel quintetto, assieme a Shorter e a Ron Carter.”
Una carriera lunga quasi trentacinque anni, ma un numero relativamente esiguo di album da leader.
“Il primo disco lo feci a ventisei anni. Registrare un album per me è il risultato di un lungo processo di riflessione su cosa voglio dire e come. Non mi interessa entrare in sala di registrazione e fare una jam session con qualche standard, giusto per il gusto di suonare. Un disco ha una sua progettualità, resta nel tempo e deve segnare una tappa nella carriera di un musicista.”
Boundaries è anche registrato molto bene.
“Sì, nello studio di Carlo Cantini. Ho finalmente trovato il mio fonico.”
E adesso in tour.
“In giro per l’Italia, compreso Umbria Jazz il 13 luglio, con questa formazione, ma anche in Europa con altri due quartetti, che comprendono Bireli Lagréne, Eddie Gomez e Lennie White in un caso e Gomez, Jack Dejohnette e Chris Potter nell’altro.”
Hai anche un lontano passato elettrico, quando militavi nella band di Gegé Telesforo. A differenza del tuo amico Herbie Hancock non sei più tornato sui tuoi passi.
untitled“Vero, ma ho in mente un progetto che spero di realizzare presto in quel senso. Io non sono mai stato un tastierista, ma il piano Rhodes è il mio strumento elettrico. Ho un Mark I che pesa come un accidente, ma ha un suono stupendo.”
Verve Italy, che prevede di esportare il nostro jazz anche all’estero, sarà il marchio con cui uscirà il nuovo disco di Mattia Cigalini, mentre si parla di un imminente progetto di Stefano Di Battista

Giulio Cancelliere

Prossimi concerti

12-08 | Augsburg Jazz Festival B Lagrène / A Faraò / E Gomez / L White
13-08 | Grey Cat Jazz Festival B Lagrène / A Faraò / E Gomez / L White
14-08 | Cap Ferrat B Lagrène / A Faraò / E Gomez / L White
15-08 | Jazz en Baie B Lagrène / A Faraò / E Gomez / L White
17/18-08 | Ronnie Scott London B Lagrène / A Faraò / E Gomez / L White
19/20/21-08 | Duc des Lombards Paris B Lagrène / A Faraò / E Gomez / L White
22-08 | Uno Jazz Festival Antonio Faraò, Jack Dejohnette, Eddie Gomez, Chris Potter
30-08 | Annecy Jazz Fest Chico Freeman Quartet feat Antonio Faraò, Heiri Kanzig, Mike Baker
09-10 | Lausanne Antonio Faraò Quartet
10-10 | Piacenza Antonio Faraò Quartet
22-10 | Munich Antonio Faraò Quartet
24-10 | Grenoble Didier Lockwood Quartet
29-10 | Bologna Antonio Faraò Quartet

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