Rinvenimenti

Wayne-Shorter-WayneShorter_1_byRobertAscroft-1Rimettendo un po’ di ordine (mission impossible) tra la musica mi è capitato tra le mani l’ultimo Shorter (Without a Net, 2013), un live inciso da quasi ottantenne. La potenza della colonna d’aria non è più la stessa, le note lunghe sono spesso calanti, ma l’intensità è immutata e la qualità compositiva resta a livelli altissimi: i temi sono sempre originalissimi e altrettanto leggibili, le soluzioni armoniche sorprendenti e poi suona con gente spaventosamente brava: Patitucci non è la mia passione, ma fa bene il suo lavoro; Danilo Perez al pianoforte è una potenza di ritmo sonoro e Brian Blade attorciglia il tempo in trame fittissime e avvolgenti. Un vero piacere sentire del jazz moderno che suona come un classico.

Giulio Cancelliere

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