Intervista con Randolph Matthews

8.2 r“Avevo sette anni e ricordo che un giorno, seduto nella mia stanza, avevo un sacco di musica che mi girava per la testa. Così presi due registratori a cassetta e cominciai a sovrapporre registrazioni dei motivi che mi passavano per la mente. In realtà era solo un gioco e per molti anni non pensai al canto e alla musica in senso creativo. A diciassette anni qualcuno mi sentì cantare pezzi di Marvin Gaye, Peabo Bryson, Lionel Ritchie, Bob Marley e mi consigliò di prendere lezioni e indirizzare meglio quello che lui pensava fosse un talento. Così frequentai insegnanti, seminari e compresi che potevo mettere a frutto questa mia inclinazione. A ventuno anni cominciai a cantare in numerose band, a fare molti spettacoli nei club, ad accompagnare artisti americani ed europei che passavano per Londra, mentre, nel frattempo, lasciai la società di telecomunicazioni per la quale lavoravo, perché sapevo che non sarebbe stata quella la mia strada. Nel 2006 iniziai ad esibirmi da solo e il risultato, per ora, sono centinaia di concerti e due album. L’ultimo è Precious, che contiene le mie esplorazioni musicali più recenti. Questo il mio viaggio nella musica fino a qui.”
Così mi risponde Randolph Matthews quando gli chiedo di raccontarmi brevemente la sua storia, in occasione del suo concerto a Milano qualche settimana fa assieme al chitarrista Alessandro Diaferio, pugliese d’origine, milanese d’adozione, ma trasferitosi a Londra, dove ha incontrato Randolph al Ronnie Scott’s, uno dei club più famosi d’Inghilterra.
Da come la racconti sembra sia stato facile.
3733972138-1“No, non è stato facile. Ho dovuto studiare tanto, cantare, provare, ricercare, esplorare le possibilità della voce per trovare il mio stile.”
In un certo senso sei un cantante soul o hai cominciato come tale. Ma cosa significa essere un cantante soul oggi?
“Soul non è necessariamente una categoria musicale. Il mio stile non deriva esclusivamente da una tradizione, ma cerco di trovare dentro di me, nella mia anima, le emozioni che poi esprimo musicalmente nel modo più personale possibile. In questo senso sono un cantante soul.”
Sei anche un chitarrista.
“Sì, anche se Alessandro suona molto meglio di me. Diciamo che la chitarra mi serve talvolta per accompagnarmi o per scrivere canzoni, anche se la composizione spesso parte da altre fonti, come una linea di basso o un ritmo di percussioni che canto nella mia testa e poi registro con la voce sulla mia loop machine e sulla quale immagino la linea melodica.”
Chi erano i tuoi eroi chitarristici?
“Hendrix, sicuramente, ma anche Wes Montgomery e George Benson, soprattutto per la sua abilità di suonare e cantare contemporaneamente i suoi licks.”
Sei autodidatta?
“Come chitarrista direi di sì, mentre come cantante ho studiato con diversi insegnanti, anche negli USA, ma, soprattutto, ho cantato molto dal vivo, confrontandomi con tanti musicisti.”
6.1 crop rRandolph è un cantante del tutto singolare, che unisce allo stile tipicamente soul, lo scat del jazz, la sperimentazione avanzata di Bobby McFerrin, influenze elettroniche ed etniche, una poetica delicata e un certo umorismo inglese, che lo rendono piuttosto unico nel panorama musicale europeo. L’utilizzo delle macchine, che sovrappongono linee melodiche e percussive in tempo reale, gli consentono di creare orchestrazioni vocali molto particolari ed evocative, soprattutto dal vivo, dove esprime al meglio la sua arte. Precious, il suo lavoro più recente, contiene dodici canzoni originali registrate quasi esclusivamente da solo e risultato della sua meravigliosa creatività.

Giulio Cancelliere

Una risposta a “Intervista con Randolph Matthews

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...